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Manutenzione estintori, idranti e porte REI: guida

Oltre al lavoro da idraulico, mi occupo di manutenzione antincendio: estintori, impianti idranti, naspi e porte REI. Nei negozi, nelle officine, negli uffici e nei condomini del Vulture capita spesso di trovare presidi installati anni fa e poi dimenticati, con il cartellino scaduto o il registro mai compilato. In questo articolo spiego, in termini generali, cosa prevede la manutenzione, chi deve occuparsene e quali controlli servono, così da arrivare preparati a un sopralluogo o a una verifica. Perché la manutenzione antincendio non è un optional Un estintore scarico, un idrante con la manichetta secca e crepata o una porta tagliafuoco che non si richiude da sola sono presidi che, nel momento del bisogno, non funzionano. La legge chiede al datore di lavoro, o a chi ha la responsabilità dell'attività, di mantenere in efficienza le attrezzature e gli impianti antincendio. Nei condomini, per le parti comuni, il riferimento è l'amministratore. Il riferimento principale è il DM ...

Scarico del wc intasato: cosa fare prima dell'idraulico

Il wc intasato è uno dei problemi per cui mi scrivono più spesso, e in parecchi casi si risolve senza bisogno di me. In altri, invece, insistere con i metodi sbagliati peggiora le cose: ho visto sanitari crepati per l'acqua bollente e scarichi rovinati da prodotti chimici aggressivi. Qui spiego cosa potete fare da soli in sicurezza, cosa evitare e quando è il caso di chiamare l'idraulico. Prima di tutto: non tirare di nuovo lo sciacquone Se l'acqua nel vaso sale e non scende, la reazione istintiva è tirare ancora l'acqua. È l'errore più comune: il vaso trabocca e vi ritrovate il bagno allagato. Se la cassetta sta ancora caricando, chiudete il rubinetto di arresto che la alimenta, di solito dietro o accanto al wc. Nelle cassette a incasso si chiude togliendo la placca di comando. Perché il wc si intasa Troppa carta in una volta , soprattutto con cassette a basso consumo d'acqua. Oggetti che non dovrebbero finire lì: salviette umidificate, assorbenti, cot...

Idraulico a Melfi: quando chiamarlo e cosa aspettarsi

Molte delle chiamate che ricevo arrivano da Melfi: una perdita sotto il lavello, un bagno da rifare, un termosifone che non scalda, un capannone della zona industriale che ha bisogno di una modifica all'impianto. Lavoro a Rapolla, che da Melfi è a pochi minuti, e seguo lavori di idraulica civile e industriale oltre alla manutenzione antincendio. In questo articolo spiego quando conviene chiamare un idraulico, come si svolge di solito un intervento e cosa è utile preparare per risparmiare tempo a entrambi. Quando è il momento di chiamare l'idraulico Non tutto richiede un intervento immediato, ma ci sono segnali che non vanno lasciati correre. Più si aspetta, più il danno si allarga: una macchia di umidità oggi può diventare un soffitto da rifare domani. Situazioni urgenti Acqua che esce da un tubo, da un raccordo o dal muro e non si ferma chiudendo il rubinetto dell'apparecchio. Scarico del wc o della cucina che rigurgita acqua sporca. Caldaia in blocco in pieno inve...

Manutenzione estintori, idranti e porte REI: guida

Oltre al lavoro da idraulico, mi occupo di manutenzione antincendio: estintori, impianti idranti, naspi e porte REI. Nei negozi, nelle officine, negli uffici e nei condomini del Vulture capita spesso di trovare presidi installati anni fa e poi dimenticati, con il cartellino scaduto o il registro mai compilato. In questo articolo spiego, in termini generali, cosa prevede la manutenzione, chi deve occuparsene e quali controlli servono, così da arrivare preparati a un sopralluogo o a una verifica. Perché la manutenzione antincendio non è un optional Un estintore scarico, un idrante con la manichetta secca e crepata o una porta tagliafuoco che non si richiude da sola sono presidi che, nel momento del bisogno, non funzionano. La legge chiede al datore di lavoro, o a chi ha la responsabilità dell'attività, di mantenere in efficienza le attrezzature e gli impianti antincendio. Nei condomini, per le parti comuni, il riferimento è l'amministratore. Il riferimento principale è il DM ...

Caldaia che perde pressione: cause e cosa fare

D'inverno una delle chiamate più frequenti che ricevo tra Rapolla, Melfi e Rionero è questa: "la caldaia va in blocco, la pressione è scesa". Il cliente la ricarica, per qualche giorno va bene, poi si ricomincia. Una caldaia che perde pressione non si ferma per capriccio: da qualche parte c'è un motivo, e trovarlo presto evita danni e spese maggiori. Come si legge la pressione della caldaia Sul frontale della caldaia c'è un manometro, a lancetta o digitale. Con l'impianto freddo il valore corretto è di solito indicato nel libretto del produttore, e spesso sta tra 1 e 1,5 bar. Quando l'acqua si scalda la pressione sale un po', ed è normale. Il problema è quando scende da sola, giorno dopo giorno, fino a far andare in blocco la caldaia. Le cause più comuni 1. Perdite nell'impianto di riscaldamento È la causa più frequente. Può essere una valvola di un termosifone che gocciola, un raccordo allentato, un detentore, oppure una perdita sotto tracc...

Rifare impianto idraulico bagno: costi e tempi

Quando entro in un bagno da rifare, a Rapolla come a Melfi o a Venosa, la prima domanda del cliente è quasi sempre la stessa: quanto costa e quanto ci vuole? Una cifra seria si può dare solo dopo aver visto il bagno. Quello che posso fare qui è spiegare da cosa dipende il costo, come si svolge il lavoro e quanto tempo richiede di solito, così arrivi al preventivo sapendo cosa chiedere. Cosa significa rifare l'impianto idraulico del bagno Rifare l'impianto non vuol dire solo cambiare i sanitari. Vuol dire togliere le vecchie tubazioni di acqua calda e fredda, rifare gli scarichi e posare tutto nuovo sotto traccia, fino agli attacchi di lavabo, wc, bidet, doccia o vasca. In molte case del Vulture costruite tra gli anni '60 e '80 trovo ancora tubi in ferro zincato pieni di calcare e ruggine, e scarichi in materiali vecchi con pendenze sbagliate: in questi casi rattoppare conviene poco. Cosa incide sul costo Non esiste un prezzo "a bagno" valido per tutti. Q...

Prevenire perdite d'acqua in casa: i controlli utili

Buona parte delle chiamate che ricevo nel Vulture non sono per impianti nuovi: sono per una macchia sul soffitto, un battiscopa gonfio, una bolletta dell'acqua più alta del solito. Quasi sempre, guardando bene, la perdita dava segnali da settimane. Qui metto per iscritto i controlli che consiglio ai clienti di Rapolla, Melfi, Barile, Rionero, Venosa, Lavello, Potenza e dintorni per non arrivare al danno. Perché una perdita piccola diventa un problema grosso L'acqua che esce da un raccordo sotto traccia non si vede. Bagna il massetto, sale nel muro per capillarità, rovina intonaco e pavimento e porta muffa. Quando compare la macchia, spesso il danno è già esteso. Per questo la prevenzione costa sempre meno della riparazione: un controllo dura poco, rompere un pavimento e rifarlo no. I controlli che puoi fare da solo 1. La prova del contatore È il controllo più utile e non serve nessun attrezzo. La sera chiudi tutti i rubinetti, non usare lavatrice e lavastoviglie, e guard...

Perdita d'acqua in casa: cosa fare subito

Quando qualcuno mi chiama per una perdita, la prima cosa che chiedo al telefono è: hai chiuso l'acqua? Molte volte la risposta è no, perché nessuno sa dov'è la valvola generale. In questo articolo spiego cosa fare nei primi minuti, prima che io arrivi, per limitare i danni. Vale per una casa a Rapolla come per un appartamento a Melfi o Potenza. I primi 5 minuti 1. Chiudi l'acqua Se la perdita viene da un punto preciso, come un flessibile del lavabo o il tubo della lavatrice, chiudi il rubinetto sottolavabo o quello della lavatrice. Se non capisci da dove viene, chiudi la valvola generale. Di solito si trova: vicino al contatore, in nicchia esterna o nel vano scala; all'ingresso dell'acqua in casa, spesso in bagno o in cucina; nelle case indipendenti, in un pozzetto in giardino o nel garage. Il consiglio è cercarla adesso, con calma, e non il giorno dell'emergenza. 2. Attenzione alla corrente Se l'acqua arriva vicino a prese, ciabatte, elettrodom...

Rifacimento bagno nel Vulture: un lavoro reale

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Le foto qui sotto sono di un bagno che ho seguito a fine 2012, qui nella zona del Vulture: impianto idrico e scarichi rifatti, sanitari montati e bagno consegnato pronto all'uso. Le ripubblico perché mostrano bene una cosa che spiego sempre ai clienti: un bagno si decide prima delle piastrelle, quando si tracciano i tubi. Il lavoro Queste sono le immagini del bagno finito. Quello che non si vede, cioè tubi e scarichi dentro muri e massetto, è la parte che determina se il bagno funzionerà bene per anni. Prima di chiudere le tracce si fa sempre la prova di tenuta dell'impianto in pressione. Solo dopo il muratore può intonacare e posare il rivestimento. Come organizzo il rifacimento di un bagno 1. Sopralluogo e misure Guardo dove arrivano l'acqua e lo scarico principale, lo spessore dei muri e del massetto, la posizione della finestra e della porta. Da qui si capisce dove possono andare i sanitari senza forzature. 2. Disposizione dei sanitari La regola pratica è ...

Impianto idraulico in polipropilene: modifica e ripristino

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Le foto di questo articolo sono di metà febbraio 2015: un intervento di modifica e ripristino su un impianto idraulico esistente, rifatto con il tubo verde in polipropilene a saldare. Non era un impianto nuovo da zero, ma il classico lavoro in una casa abitata: tagliare il vecchio, collegare il nuovo e rimettere l'acqua il prima possibile. Il lavoro Qui si vedono le fasi del cantiere: i tratti nuovi in polipropilene, le saldature sui raccordi e i collegamenti verso i punti d'acqua. Prima di richiudere, l'impianto è stato messo in pressione per verificare che tutte le saldature tenessero. Quando serve modificare un impianto esistente Spostare un sanitario : lavabo, doccia o lavello in una posizione diversa dal vecchio attacco. Sostituire un tratto danneggiato : tubo forato, raccordo che perde, tratto corroso. Aggiungere un punto d'acqua : lavatrice, lavabo in più, rubinetto esterno. Sostituire tubi vecchi : ferro zincato ormai ristretto dal calcare e dalla ...

Tubo polipropilene verde a saldare per bagno sospeso

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In queste foto si vede l'impianto di un bagno realizzato con il tubo verde in polipropilene a saldare, predisposto per sanitari sospesi: tubi e scarichi posati nelle tracce, prima di intonaco e rivestimento. È la fase che il cliente di solito non vede, ma è quella che decide se il bagno durerà. Il lavoro Ecco il cantiere: distribuzione dell'acqua calda e fredda in polipropilene, attacchi per i sanitari e scarichi. Tutte le giunzioni sono saldate a caldo e l'impianto è stato provato in pressione prima di chiudere le tracce. Perché uso il polipropilene a saldare Il PP-R verde è un tubo per acqua sanitaria calda e fredda. Il suo punto forte è la saldatura: tubo e raccordo, scaldati insieme con il polifusore, diventano un unico pezzo. Non ci sono guarnizioni che invecchiano e non ci sono filetti che si allentano. non arrugginisce e non fa depositi come il ferro zincato; i raccordi costano poco e si trovano facilmente; una volta saldato, è molto affidabile sotto ...

Impianti termici e idrici: cosa sapere prima di rifarli

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Quando entro in una casa del Vulture per rifare l'impianto, trovo spesso la stessa situazione: caldaia cambiata da poco, tubi di trent'anni fa, termosifoni che scaldano male e bagno con la pressione bassa. Il cliente vorrebbe sistemare "solo una cosa", ma impianto termico e idrico sono collegati. In questo articolo metto in fila quello che conviene sapere prima di rifarli. Il lavoro: da dove partire La prima cosa è un sopralluogo con le domande giuste: quanti bagni, dove sono la cucina e la lavatrice, come si produce l'acqua calda, quali stanze sono fredde, se si pensa a una stufa a pellet, a una pompa di calore o a pannelli solari in futuro. Con queste risposte si disegna l'impianto, non con il catalogo dei materiali. Nella mia libreria di cantiere c'è anche un manuale tecnico sugli impianti termici e idrici, utile per consultare schemi e dimensionamenti: Impianto idrico: cosa valutare Materiale dei tubi Oggi lavoro soprattutto con due materiali...

Impianto a pavimento: come funziona, pro e contro

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L'immagine di questo articolo mostra com'è fatto un impianto di riscaldamento a pavimento prima del getto del massetto: pannelli isolanti, tubo steso a serpentina o a chiocciola, tutto che parte e torna a un collettore. È una domanda che mi fanno spesso nel Vulture, soprattutto chi ristruttura casa o costruisce da zero: conviene il pavimento radiante? Il lavoro: com'è fatto un impianto a pavimento Dal basso verso l'alto troviamo: pannello isolante , che spinge il calore verso l'alto e non verso il solaio; fascia perimetrale lungo i muri, per assorbire le dilatazioni del massetto; tubo in materiale plastico, posato con un passo più fitto nelle zone più fredde; massetto , che accumula e distribuisce il calore; pavimento finito. Ogni circuito parte dal collettore e ci ritorna. Sul collettore si regola la portata dei singoli circuiti e si possono montare le testine per gestire le stanze o le zone separatamente. Come funziona Nei tubi circola acqua a ba...

Pompa di calore aria-acqua Rotex: quando conviene

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L'immagine di questo articolo mostra un sistema a pompa di calore aria-acqua Rotex, modello HPSU Bi-Bloc: unità esterna, unità interna e accumulo per l'acqua calda. Ne scrivo perché sempre più clienti del Vulture mi chiedono se possono togliere la caldaia a gas o a gasolio e passare alla pompa di calore. La risposta è: dipende dalla casa e dall'impianto. Il lavoro: com'è fatto il sistema Il sistema Bi-Bloc è di tipo split, cioè diviso in due parti: unità esterna , che preleva calore dall'aria; unità interna , che lo passa all'acqua dell'impianto; accumulo per l'acqua calda sanitaria, disponibile secondo il costruttore in versioni da 300 e 500 litri. Secondo la scheda del produttore lavora per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda, con temperatura di mandata massima di 55 °C, potenze da 4 a 16 kW e predisposizione per il solare termico. Oggi il marchio Rotex fa parte del gruppo Daikin: prima di scegliere conviene sempre verificare i model...

Tubo di scarico rotto nel muro: riparazione dopo foratura

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Le foto di questo articolo vengono da un intervento dell'ottobre 2012 in un condominio: un tubo di scarico in PVC bucato in profondità dentro la parete. Nessuna usura, nessun tubo vecchio: qualcuno aveva forato il muro per appendere un mobile e la punta del trapano è finita dritta sulla colonna di scarico. Onestamente il foro era assurdo, ma alla fine sono riuscito a ripararlo. Lo racconto perché è un guaio molto più comune di quanto si pensi, e perché ci sono un paio di cose che chi abita in casa può fare subito per limitare i danni. Come ci si accorge di uno scarico forato Uno scarico bucato non perde sempre: perde solo quando ci passa l'acqua. Per questo spesso ci si accorge del problema giorni dopo la foratura. I segnali tipici sono: macchie di umidità che compaiono sul muro o sul soffitto del vicino di sotto; intonaco che si gonfia o piastrelle che si staccano vicino al punto forato; cattivo odore di fogna nella stanza; gocciolamento che si nota solo quando si usa ...

Impianto idrico e termico a Barile con multistrato

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Queste foto le ho scattate nell'ottobre 2012 a Barile, in provincia di Potenza, su un impianto idrico e termico ormai quasi finito. Si vedono le linee in tubo multistrato che portano l'acqua calda ai termosifoni e quelle dell'acqua sanitaria del bagno, prima che il massetto e le piastrelle coprano tutto. È un lavoro tipico delle case del Vulture: si rifà l'impianto per intero, termico e idrico insieme, così si passa una volta sola sotto il pavimento e nelle pareti. Perché ho usato il multistrato per i termosifoni Per l'impianto di riscaldamento a termosifoni il multistrato è la scelta che uso più spesso, per motivi pratici: si piega a mano o con la molla, quindi servono meno raccordi e meno punti deboli; mantiene la forma grazie allo strato di alluminio, e le linee restano ordinate a terra; non arrugginisce e non fa incrostazioni all'interno; regge bene le temperature dell'acqua di una caldaia normale. Sui diametri ho scritto articoli a parte: i...