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Manutenzione estintori, idranti e porte REI: guida

Oltre al lavoro da idraulico, mi occupo di manutenzione antincendio: estintori, impianti idranti, naspi e porte REI. Nei negozi, nelle officine, negli uffici e nei condomini del Vulture capita spesso di trovare presidi installati anni fa e poi dimenticati, con il cartellino scaduto o il registro mai compilato. In questo articolo spiego, in termini generali, cosa prevede la manutenzione, chi deve occuparsene e quali controlli servono, così da arrivare preparati a un sopralluogo o a una verifica. Perché la manutenzione antincendio non è un optional Un estintore scarico, un idrante con la manichetta secca e crepata o una porta tagliafuoco che non si richiude da sola sono presidi che, nel momento del bisogno, non funzionano. La legge chiede al datore di lavoro, o a chi ha la responsabilità dell'attività, di mantenere in efficienza le attrezzature e gli impianti antincendio. Nei condomini, per le parti comuni, il riferimento è l'amministratore. Il riferimento principale è il DM ...

Impianto idraulico in polipropilene: modifica e ripristino

Le foto di questo articolo sono di metà febbraio 2015: un intervento di modifica e ripristino su un impianto idraulico esistente, rifatto con il tubo verde in polipropilene a saldare. Non era un impianto nuovo da zero, ma il classico lavoro in una casa abitata: tagliare il vecchio, collegare il nuovo e rimettere l'acqua il prima possibile.

Il lavoro

Qui si vedono le fasi del cantiere: i tratti nuovi in polipropilene, le saldature sui raccordi e i collegamenti verso i punti d'acqua.

Modifica impianto idraulico con tubo verde in polipropilene, febbraio 2015
Saldature su tubo in polipropilene durante il ripristino dell'impianto
Collegamenti in polipropilene verde verso i punti d'acqua

Prima di richiudere, l'impianto è stato messo in pressione per verificare che tutte le saldature tenessero.

Quando serve modificare un impianto esistente

  • Spostare un sanitario: lavabo, doccia o lavello in una posizione diversa dal vecchio attacco.
  • Sostituire un tratto danneggiato: tubo forato, raccordo che perde, tratto corroso.
  • Aggiungere un punto d'acqua: lavatrice, lavabo in più, rubinetto esterno.
  • Sostituire tubi vecchi: ferro zincato ormai ristretto dal calcare e dalla ruggine.

Come si collega il polipropilene a un impianto vecchio

1. Svuotare e tagliare

Si chiude l'acqua, si svuota il tratto e si taglia il tubo vecchio in un punto sano, dove il raccordo di transizione può lavorare bene.

2. Raccordo di transizione

Tra ferro o rame e polipropilene si usano raccordi misti con inserto filettato in ottone. È un punto delicato: la filettatura del tubo vecchio deve essere in buone condizioni, altrimenti conviene tagliare più indietro.

3. Saldatura

Il polipropilene si salda con il polifusore: tubo e raccordo si scaldano insieme sulle apposite matrici e si innestano, diventando un pezzo unico. Contano tre cose: taglio dritto, pulizia, tempi di riscaldamento giusti. Una saldatura fatta di fretta o su tubo bagnato è quella che poi perde.

4. Prova e chiusura

Solo dopo la prova di tenuta si chiudono le tracce. Sembra ovvio, ma è la fase che evita di rompere di nuovo.

Riparare o rifare?

Se la perdita è una sola e il resto dell'impianto è sano, si ripara il tratto. Se invece i tubi sono tutti dello stesso periodo e cominciano a cedere uno dopo l'altro, conviene rifare almeno la distribuzione del bagno o della cucina. Lo decido con il cliente dopo aver visto le condizioni dei tubi tagliati: l'interno del tubo dice molto.

Per approfondire il materiale, leggi l'articolo sul tubo in polipropilene verde a saldare. Un altro cantiere con lo stesso tubo è l'impianto idrico a Rapolla.

Domande frequenti

Il polipropilene va bene anche per l'acqua calda?

Sì, il PP-R per uso sanitario è adatto sia alla fredda sia alla calda, con i diametri e gli spessori giusti.

Serve rompere molto?

Dipende da dove passano i tubi vecchi. Per un tratto singolo basta aprire la zona interessata; per spostare un sanitario serve una traccia nuova.

E se c'è già una perdita?

Prima di tutto chiudi l'acqua: trovi i passaggi in cosa fare in caso di perdita d'acqua.

Cosa controllo nei tubi vecchi

Quando taglio un tratto di impianto vecchio, guardo sempre la sezione del tubo. Nel ferro zincato di trenta o quarant'anni è normale trovare il passaggio ridotto a metà da ruggine e calcare: è il motivo per cui in certe case la doccia ha poca pressione anche con la rete a posto. Controllo anche i raccordi vicini, perché se uno ha ceduto, quelli accanto spesso non sono messi meglio. Queste informazioni le mostro al cliente, con il pezzo tagliato in mano: è il modo più onesto per decidere insieme se fermarsi alla riparazione o allargare l'intervento al resto del bagno o della cucina. Nel dubbio, si può anche procedere per gradi, lasciando già pronti gli attacchi per il rifacimento futuro.

Contatti

Per modifiche o riparazioni dell'impianto idraulico a Rapolla, Melfi, Barile, Rionero, Venosa, Lavello, Potenza e zone vicine scrivi a idraulicodirapolla@gmail.com.

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Lavoro a Rapolla, Melfi, Barile e nel Vulture. Raccontami il tuo problema: ti rispondo via email.

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