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Collettore con valvole di zona: impianto a Rapolla
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Le foto di questo articolo sono del dicembre 2011 e mostrano un impianto termico nuovo a Rapolla, su due livelli: tubo multistrato, collettore e valvole di zona per dividere il piano giorno dal piano notte. Nello stesso cantiere si vede anche il bagno in fase di realizzazione.
Perché dividere l'impianto in zone
In una casa su due piani capita spesso di usare il piano giorno per tutta la giornata e il piano notte solo la sera. Con un impianto unico si scalda tutto, sempre. Con le valvole di zona, invece:
- ogni piano ha il suo termostato e si accende solo quando serve;
- si evita di scaldare camere vuote durante il giorno;
- si possono impostare temperature diverse, per esempio più basse in camera da letto;
- si riducono i consumi della caldaia.
Il lavoro reale: impianto su due livelli
Come è fatto
- Collettore: è il punto da cui partono le linee verso i termosifoni. Ogni linea è separata, così si può intervenire su un circuito senza toccare gli altri.
- Valvole di zona: montate sulle mandate del piano giorno e del piano notte, si aprono e si chiudono in base al termostato di ciascuna zona.
- Tubo multistrato: posato a terra dal collettore ai radiatori, con curve fatte a mano e pochi raccordi. I tubi del caldo sono coibentati.
- Prova in pressione prima del massetto, come su ogni impianto.
Un altro impianto su due piani, fatto con materiali diversi, lo trovi nell'articolo sull'impianto su due livelli con multistrato, rame e polipropilene.
Dove mettere il collettore
La posizione del collettore è una scelta importante. Io cerco sempre un punto:
- centrale rispetto ai termosifoni che deve servire, per avere linee di lunghezza simile;
- facile da raggiungere, dentro una cassetta a muro con sportello;
- lontano da zone dove si mettono mobili fissi davanti.
Nelle case su due piani spesso conviene un collettore per piano. In altri casi si può nascondere, come nell'impianto termico a soffitto dal garage con collettore a scomparsa.
Valvole di zona e impianto a pavimento
Le valvole di zona si usano sia con i termosifoni sia con l'impianto radiante a pavimento. Con il pavimento il collettore ha un circuito per stanza e le testine elettrotermiche comandano i singoli anelli. Ho spiegato pro e contro nell'articolo sull'impianto a pavimento.
Cosa serve sapere prima di iniziare
- Quante zone vuoi: giorno e notte è la divisione più comune, ma si può fare anche per singole stanze.
- Dove andranno i termostati, lontano da fonti di calore e da correnti d'aria.
- Che tipo di caldaia hai e se è adatta a lavorare con le zone.
Perché il multistrato su due piani
Su un impianto che si sviluppa su due livelli, il multistrato mi permette di fare le risalite tra un piano e l'altro con pochi raccordi e di posare le linee a terra in modo ordinato, parallele e ben fissate. Ogni linea parte dal collettore e arriva al suo termosifone senza giunzioni intermedie sotto il pavimento, e questo per me è una garanzia in più: se un domani c'è un problema, si sa dove cercarlo. Sulle giunzioni che restano, quelle al collettore e ai radiatori, uso raccordi adatti al diametro del tubo, montati con calma.
Domande frequenti
Si possono aggiungere le valvole di zona a un impianto esistente?
Si può, se l'impianto ha già linee separate per le zone o un collettore. Se invece è un impianto vecchio in serie, spesso bisogna rifare parte delle tubazioni.
Le valvole di zona fanno davvero risparmiare?
Aiutano, perché si scalda solo dove serve. Quanto si risparmia dipende dalla casa, dall'isolamento e dalle abitudini di chi ci vive.
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