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Oltre al lavoro da idraulico, mi occupo di manutenzione antincendio: estintori, impianti idranti, naspi e porte REI. Nei negozi, nelle officine, negli uffici e nei condomini del Vulture capita spesso di trovare presidi installati anni fa e poi dimenticati, con il cartellino scaduto o il registro mai compilato. In questo articolo spiego, in termini generali, cosa prevede la manutenzione, chi deve occuparsene e quali controlli servono, così da arrivare preparati a un sopralluogo o a una verifica. Perché la manutenzione antincendio non è un optional Un estintore scarico, un idrante con la manichetta secca e crepata o una porta tagliafuoco che non si richiude da sola sono presidi che, nel momento del bisogno, non funzionano. La legge chiede al datore di lavoro, o a chi ha la responsabilità dell'attività, di mantenere in efficienza le attrezzature e gli impianti antincendio. Nei condomini, per le parti comuni, il riferimento è l'amministratore. Il riferimento principale è il DM ...
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Sono un idraulico civile e industriale e tecnico antincendio. Lavoro a Rapolla, Melfi, Barile, Rionero, Venosa, Lavello, Potenza e nei paesi del Vulture-Melfese.
Come lavoro
Da oltre quindici anni questo blog raccoglie le foto dei miei cantieri: bagni rifatti, impianti in multistrato e polipropilene, riscaldamento a pavimento, collettori e caldaie. Le pubblico perché credo che il cliente debba capire cosa c'è dentro i muri di casa sua, non solo vedere le piastrelle finite.
- Sopralluogo prima del preventivo: niente cifre al buio.
- Prova di tenuta su ogni impianto prima di chiudere le tracce.
- Materiali adatti al lavoro, scelti insieme al cliente.
- Foto del lavoro prima di chiudere: così sai sempre dove passano i tubi.
Civile, industriale e antincendio
Oltre alle case private seguo impianti per attività commerciali e industriali e mi occupo della sicurezza antincendio: installazione e manutenzione di estintori, idranti, naspi e porte tagliafuoco REI.
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Impianto idrico e termico a Barile con multistrato
Queste foto le ho scattate nell'ottobre 2012 a Barile, in provincia di Potenza, su un impianto idrico e termico ormai quasi finito. Si vedono le linee in tubo multistrato che portano l'acqua calda ai termosifoni e quelle dell'acqua sanitaria del bagno, prima che il massetto e le piastrelle coprano tutto. È un lavoro tipico delle case del Vulture: si rifà l'impianto per intero, termico e idrico insieme, così si passa una volta sola sotto il pavimento e nelle pareti. Perché ho usato il multistrato per i termosifoni Per l'impianto di riscaldamento a termosifoni il multistrato è la scelta che uso più spesso, per motivi pratici: si piega a mano o con la molla, quindi servono meno raccordi e meno punti deboli; mantiene la forma grazie allo strato di alluminio, e le linee restano ordinate a terra; non arrugginisce e non fa incrostazioni all'interno; regge bene le temperature dell'acqua di una caldaia normale. Sui diametri ho scritto articoli a parte: i...
Collettore con valvole di zona: impianto a Rapolla
Le foto di questo articolo sono del dicembre 2011 e mostrano un impianto termico nuovo a Rapolla, su due livelli: tubo multistrato, collettore e valvole di zona per dividere il piano giorno dal piano notte. Nello stesso cantiere si vede anche il bagno in fase di realizzazione. Perché dividere l'impianto in zone In una casa su due piani capita spesso di usare il piano giorno per tutta la giornata e il piano notte solo la sera. Con un impianto unico si scalda tutto, sempre. Con le valvole di zona, invece: ogni piano ha il suo termostato e si accende solo quando serve; si evita di scaldare camere vuote durante il giorno; si possono impostare temperature diverse, per esempio più basse in camera da letto; si riducono i consumi della caldaia. Il lavoro reale: impianto su due livelli Come è fatto Collettore : è il punto da cui partono le linee verso i termosifoni. Ogni linea è separata, così si può intervenire su un circuito senza toccare gli altri. Valvole di...
Collettore multistrato: impianto termico e idrico a Barile
Le foto di questo articolo vengono da un impianto termico e idrico nuovo che ho realizzato a Barile, in provincia di Potenza, a giugno 2011. Al centro del lavoro ci sono i collettori in ottone giallo, da cui partono tutte le linee in tubo multistrato verso bagno, cucina e termosifoni. Vi racconto com'è fatto e perché lo consiglio. Il lavoro a Barile La casa andava impiantata da zero, sia per l'acqua sanitaria sia per il riscaldamento. Ho scelto un sistema a collettori: uno per l'impianto idrico, con le linee di acqua calda e fredda, e uno per l'impianto termico, con mandata e ritorno di ogni termosifone. Dai collettori partono tubi multistrato continui, senza giunzioni sotto il pavimento, fino a ciascun punto. Le foto dell'impianto Come funziona un impianto a collettore Il collettore è un pezzo in ottone con un ingresso e più uscite. Ogni uscita alimenta un solo punto: un rubinetto, una doccia, un termosifone. Rispetto al vecchio sistema "a...
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