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Manutenzione estintori, idranti e porte REI: guida

Oltre al lavoro da idraulico, mi occupo di manutenzione antincendio: estintori, impianti idranti, naspi e porte REI. Nei negozi, nelle officine, negli uffici e nei condomini del Vulture capita spesso di trovare presidi installati anni fa e poi dimenticati, con il cartellino scaduto o il registro mai compilato. In questo articolo spiego, in termini generali, cosa prevede la manutenzione, chi deve occuparsene e quali controlli servono, così da arrivare preparati a un sopralluogo o a una verifica. Perché la manutenzione antincendio non è un optional Un estintore scarico, un idrante con la manichetta secca e crepata o una porta tagliafuoco che non si richiude da sola sono presidi che, nel momento del bisogno, non funzionano. La legge chiede al datore di lavoro, o a chi ha la responsabilità dell'attività, di mantenere in efficienza le attrezzature e gli impianti antincendio. Nei condomini, per le parti comuni, il riferimento è l'amministratore. Il riferimento principale è il DM ...

Tubo multistrato coibentato e raccordi da 16: bagno Foggia

In queste foto c'è un bagno che ho rifatto a Foggia, nell'aprile 2011: si vede il prima, con i tubi nuovi a vista, e il dopo, con il bagno finito. Per tutto l'impianto ho usato tubo multistrato da 16 con raccordi a stringere, e per le linee dell'acqua calda il multistrato coibentato. Racconto il lavoro e spiego perché ho fatto queste scelte.

Il bagno di Foggia: prima e dopo

Il bagno andava rifatto completamente: vecchie tubazioni, attacchi nel posto sbagliato e poca pressione ai rubinetti. Dopo aver smontato i sanitari e aperto le tracce, ho steso le nuove linee in multistrato per lavabo, wc, bidet e doccia, portando a ciascun punto acqua calda e fredda separate.

Il bagno non era grande, quindi era importante far passare i tubi nel modo più ordinato possibile, senza incroci inutili, così da lasciare spazio al piastrellista e non avere spessori strani sotto il pavimento.

Le foto del lavoro

Bagno a Foggia durante i lavori, tubi multistrato da 16 a vista
Raccordi multistrato a stringere sugli attacchi del lavabo
Tubo multistrato coibentato per l'acqua calda del bagno
Linee idriche del bagno prima della chiusura delle tracce
Bagno finito a Foggia dopo il rifacimento dell'impianto

Perché il multistrato da 16

Per i singoli punti acqua di un bagno il 16 è la misura che uso più spesso: porta la portata che serve a un rubinetto o a una doccia, si piega facilmente a mano e occupa poco spazio nelle tracce. Per le linee principali, invece, conviene salire al 20 o al 25, come nel caso del nuovo impianto multistrato con tubo da 20.

Raccordi a stringere: quando li uso

I raccordi multistrato si dividono in due famiglie: a pressare, che richiedono la pressatrice, e a stringere, che si montano con le chiavi. Quelli a stringere hanno alcuni vantaggi pratici:

  • si montano anche dove la pressatrice non entra;
  • sono comodi nei piccoli lavori e nelle riparazioni;
  • in caso di necessità si possono smontare.

La cosa che non si deve mai saltare è la preparazione del tubo: taglio dritto, calibratura e smussatura dell'interno. Un raccordo stretto su un tubo tagliato storto prima o poi gocciola, magari dentro il muro.

Tubo multistrato coibentato: a cosa serve davvero

Il coibentato è un normale multistrato rivestito da una guaina isolante. Lo metto sulle linee dell'acqua calda e su quelle del riscaldamento per due motivi:

  • meno dispersione: l'acqua calda arriva al rubinetto più in fretta e il calore non si perde nel muro;
  • niente condensa sulle linee dell'acqua fredda che passano in ambienti umidi, che col tempo macchia intonaco e pavimenti.

La guaina protegge anche il tubo dal contatto diretto con la malta e gli lascia un minimo di spazio per dilatarsi.

Domande frequenti

Meglio raccordi a stringere o a pressare?

Tutti e due funzionano bene se montati come si deve. A pressare sono più veloci su impianti grandi; a stringere sono pratici nei bagni e nelle riparazioni. Se ti interessa il confronto con un altro materiale, leggi l'articolo sul tubo in polipropilene verde a saldare per il bagno.

Serve coibentare anche l'acqua fredda?

Non sempre, ma nei tratti che passano vicino a linee calde o in ambienti umidi sì: evita la condensa.

Quanto costa rifare l'impianto di un bagno?

Dipende dalle dimensioni, dai sanitari e da quanto c'è da demolire. Posso darti una cifra solo dopo aver visto il bagno. Per idee sulla disposizione, dai un'occhiata al bagno ideale in pochi metri.

Gli errori che vedo più spesso nei bagni rifatti

Quando vengo chiamato a sistemare un bagno fatto da poco, i problemi hanno quasi sempre la stessa origine. Il primo è il tubo schiacciato in curva: il multistrato si piega a mano, ma con un raggio troppo stretto si deforma e riduce il passaggio dell'acqua. Per le curve strette uso la molla piegatubi o un raccordo. Il secondo è la mancata prova di tenuta: prima di chiudere le tracce l'impianto va messo in pressione e lasciato così per un po', controllando che il manometro non scenda. Il terzo è non lasciare nessun rubinetto d'arresto: sotto lavabo e bidet metto sempre i rubinetti sottolavello, così per cambiare un miscelatore non serve chiudere l'acqua di tutta la casa.

Sono dettagli che in fase di lavoro costano pochi minuti e che, se saltati, si pagano con piastrelle da rompere.

Devi rifare il bagno?

Lavoro nel Vulture-Melfese (Rapolla, Melfi, Barile, Rionero, Venosa, Lavello) e in zona Foggia. Scrivi a idraulicodirapolla@gmail.com per un sopralluogo e un preventivo.

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Lavoro a Rapolla, Melfi, Barile e nel Vulture. Raccontami il tuo problema: ti rispondo via email.

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