Post in evidenza

Manutenzione estintori, idranti e porte REI: guida

Oltre al lavoro da idraulico, mi occupo di manutenzione antincendio: estintori, impianti idranti, naspi e porte REI. Nei negozi, nelle officine, negli uffici e nei condomini del Vulture capita spesso di trovare presidi installati anni fa e poi dimenticati, con il cartellino scaduto o il registro mai compilato. In questo articolo spiego, in termini generali, cosa prevede la manutenzione, chi deve occuparsene e quali controlli servono, così da arrivare preparati a un sopralluogo o a una verifica. Perché la manutenzione antincendio non è un optional Un estintore scarico, un idrante con la manichetta secca e crepata o una porta tagliafuoco che non si richiude da sola sono presidi che, nel momento del bisogno, non funzionano. La legge chiede al datore di lavoro, o a chi ha la responsabilità dell'attività, di mantenere in efficienza le attrezzature e gli impianti antincendio. Nei condomini, per le parti comuni, il riferimento è l'amministratore. Il riferimento principale è il DM ...

Tubi che gelano d'inverno: come proteggerli

Nel Vulture l'inverno non scherza. A Rapolla e Melfi qualche notte sotto zero arriva quasi ogni anno, e salendo verso Rionero o Potenza il freddo si fa sentire ancora di più. Ogni stagione ricevo chiamate per tubi gelati: il rubinetto in giardino che non dà acqua, il contatore in nicchia bloccato, la tubazione nel sottotetto che si è spaccata. Quasi sempre si poteva evitare con qualche accorgimento fatto in autunno. Qui racconto cosa succede quando un tubo gela e come proteggerlo.

Perché un tubo gelato si rompe

L'acqua, quando diventa ghiaccio, aumenta di volume. Dentro un tubo chiuso quello spazio in più non c'è, quindi la pressione cresce finché qualcosa cede: un raccordo, una saldatura, la parete del tubo. Il bello è che spesso non ci si accorge subito del danno. Finché l'acqua è ghiacciata il tubo resta "tappato"; la perdita si vede solo quando la temperatura sale e il ghiaccio si scioglie.

Non tutti i materiali reagiscono allo stesso modo. Il rame e l'acciaio sono rigidi e tendono a spaccarsi. Il polipropilene e il multistrato sopportano un po' meglio, ma i raccordi restano punti deboli. Nessun tubo, comunque, è davvero al sicuro se resta pieno d'acqua ferma a temperature sotto zero per ore.

I punti più a rischio

  • Rubinetti esterni in giardino, sul balcone o nel cortile.
  • Contatori e nicchie sulla facciata o a bordo strada.
  • Tubazioni in garage, cantine e tavernette non riscaldate.
  • Sottotetti e locali tecnici con finestre o aperture verso l'esterno.
  • Tratti su muri esterni poco isolati, specie se esposti a nord.
  • Case di campagna o seconde case lasciate vuote e senza riscaldamento.

Come proteggere i tubi prima dell'inverno

Isolare i tratti esposti

La prima cosa da fare è coibentare. Esistono guaine isolanti in materiale espanso da infilare sui tubi, facili da montare anche su impianti esistenti. Vanno messe su tutto il tratto esposto, curando bene curve e raccordi, dove spesso si lasciano scoperti pochi centimetri che bastano per gelare. Sui tubi nuovi, quando posso, uso direttamente tubazioni già coibentate, come faccio spesso con il multistrato coibentato.

Svuotare i rubinetti esterni

Il rubinetto del giardino è il primo a soffrire. La soluzione migliore è avere una valvola di intercettazione all'interno della casa: prima del freddo si chiude, si apre il rubinetto esterno e si lascia uscire l'acqua rimasta. Se questa valvola non c'è, conviene farla montare: è un lavoro piccolo che evita problemi ogni anno. Staccate anche le canne dell'acqua, che trattengono acqua e la spingono indietro nel rubinetto.

Proteggere il contatore

La nicchia del contatore va chiusa bene e isolata all'interno con materiale adatto, lasciando comunque la possibilità di leggere il contatore. Non riempitela con stracci bagnati o materiali che trattengono umidità: peggiorano la situazione.

Cavi scaldanti nei punti critici

Per tratti proprio impossibili da isolare a sufficienza, come una tubazione che passa all'esterno, esistono cavi scaldanti autoregolanti da applicare sotto l'isolante. Vanno installati correttamente e alimentati in sicurezza, quindi è un lavoro da fare con criterio.

Seconde case: svuotare l'impianto

Se una casa resta vuota per settimane in inverno, il consiglio più sicuro è chiudere l'acqua al contatore e svuotare l'impianto aprendo i rubinetti ai punti più bassi. Se c'è anche un impianto di riscaldamento ad acqua, valutate con il vostro tecnico se svuotarlo, mantenere una temperatura minima o usare un liquido antigelo adatto.

Cosa fare se il tubo è già gelato

  1. Chiudete l'acqua al rubinetto generale: se il tubo è spaccato, quando si scioglie comincia a perdere.
  2. Aprite il rubinetto servito da quel tubo, così il vapore e l'acqua possono uscire mentre si scongela.
  3. Scaldate piano con un phon o panni caldi, partendo dal lato del rubinetto verso il gelo.
  4. Niente fiamme libere: cannelli e fornelletti rovinano i tubi in plastica e sono pericolosi.
  5. Controllate tutto il tratto quando l'acqua torna: macchie, gocciolii, raccordi umidi.

Se trovate una perdita, seguite le indicazioni che ho raccolto in perdita d'acqua in casa: cosa fare subito. E se il tubo passa nel muro, la riparazione è simile a quella di un tubo rotto nel muro: si apre il minimo indispensabile, si sostituisce il tratto e si richiude.

Anche la caldaia soffre il freddo

Una caldaia installata all'esterno o in un locale freddo può andare in blocco per gelo, soprattutto se resta spenta. Molte caldaie hanno una funzione antigelo che però funziona solo se la caldaia è alimentata e con il gas aperto. Il gelo sullo scarico condensa o sul circuito può anche far scendere la pressione: se vi capita, leggete l'articolo sulla caldaia che perde pressione.

Domande frequenti

Lasciare il rubinetto che gocciola serve davvero?

Un filo d'acqua in movimento gela più difficilmente dell'acqua ferma, quindi in una notte particolarmente fredda può aiutare. È un rimedio d'emergenza, non una soluzione: isolare i tubi è molto più efficace e non spreca acqua.

Il tubo in plastica non gela?

Gela anche lui. Resiste un po' meglio del rame alla dilatazione, ma raccordi e giunzioni possono cedere comunque.

Come capisco se il tubo è spaccato?

Spesso lo si scopre al disgelo: acqua che esce, macchie sul muro, contatore che gira con tutti i rubinetti chiusi. Il controllo del contatore è il metodo più semplice per accorgersi di una perdita nascosta.

Conviene rifare un tratto per spostarlo in un punto più protetto?

Se ogni inverno gela sempre lo stesso tubo, spesso sì. Spostare o interrare meglio un tratto costa una volta sola, mentre le riparazioni si ripetono.

Preparate l'impianto in tempo

Lavoro a Rapolla, Melfi, Barile, Rionero, Venosa, Lavello e Potenza, e l'autunno è il momento giusto per isolare i tubi, montare le valvole di intercettazione e controllare contatori e rubinetti esterni. Per un sopralluogo scrivimi a idraulicodirapolla@gmail.com o usa il modulo nella pagina Contatti.

Ti serve un idraulico o un tecnico antincendio?

Operiamo in Basilicata, Puglia, Campania e Calabria. Raccontami il tuo problema: ti rispondo via email.

Richiedi un preventivo Iscriviti alla newsletter

Ti è stato utile? Ricevi i prossimi articoli via email

Guide pratiche, lavori reali e consigli su impianti e antincendio. Niente spam, ti cancelli con un clic.

Commenti

Post popolari in questo blog

Impianto idrico e termico a Barile con multistrato

Collettore con valvole di zona: impianto a Rapolla

Collettore multistrato: impianto termico e idrico a Barile