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Manutenzione estintori, idranti e porte REI: guida

Oltre al lavoro da idraulico, mi occupo di manutenzione antincendio: estintori, impianti idranti, naspi e porte REI. Nei negozi, nelle officine, negli uffici e nei condomini del Vulture capita spesso di trovare presidi installati anni fa e poi dimenticati, con il cartellino scaduto o il registro mai compilato. In questo articolo spiego, in termini generali, cosa prevede la manutenzione, chi deve occuparsene e quali controlli servono, così da arrivare preparati a un sopralluogo o a una verifica. Perché la manutenzione antincendio non è un optional Un estintore scarico, un idrante con la manichetta secca e crepata o una porta tagliafuoco che non si richiude da sola sono presidi che, nel momento del bisogno, non funzionano. La legge chiede al datore di lavoro, o a chi ha la responsabilità dell'attività, di mantenere in efficienza le attrezzature e gli impianti antincendio. Nei condomini, per le parti comuni, il riferimento è l'amministratore. Il riferimento principale è il DM ...

Tubo multistrato da 20: impianto con wc sospeso Pucci

Le foto di questo articolo sono di un impianto idrico nuovo che ho installato a marzo 2011: tubo multistrato da 20, collettore idrico e un wc sospeso con cassetta a incasso Pucci. Si vedono i tubi a vista prima della chiusura delle tracce e la cassetta già montata nel muro. Vi spiego come l'ho impostato e perché.

Il lavoro di marzo 2011

Il cliente rifaceva il bagno e voleva un wc sospeso, più pulito da vedere e più facile da pulire sotto. Già che si apriva tutto, abbiamo deciso di rifare l'impianto idrico con il multistrato e un collettore, lasciando perdere le vecchie tubazioni.

Le foto dell'impianto

Nuovo impianto idrico con tubo multistrato da 20, marzo 2011
Collettore idrico con linee multistrato verso il bagno
Cassetta a incasso Pucci per wc sospeso montata nel muro
Attacchi del bagno con tubo multistrato prima delle tracce
Impianto multistrato con wc sospeso, vista del bagno in lavorazione

Perché il multistrato da 20

Il 20 lo uso per le linee principali, quelle che portano l'acqua dal contatore o dalla caldaia al collettore: ha una portata comoda anche quando più rubinetti sono aperti insieme. Per i singoli punti acqua, a valle del collettore, di solito basta il 16, come nel bagno di Foggia con raccordi da 16 a stringere.

Del multistrato apprezzo soprattutto tre cose:

  • si piega a mano e resta in forma, quindi servono pochi raccordi;
  • non si corrode e non fa incrostazioni;
  • si posa in fretta, e in un bagno da rifare il tempo conta.

Il collettore idrico

Con il collettore ogni sanitario ha il suo tubo e la sua valvola. Se un giorno il rubinetto del bidet perde, si chiude quello e il resto della casa continua ad avere acqua. Ho mostrato un altro impianto a collettori nel post sull'impianto termico e idrico a Barile.

Wc sospeso con cassetta a incasso Pucci

La cassetta a incasso va montata prima delle piastrelle, con il suo telaio fissato bene al muro o a pavimento. Le cose che controllo sempre:

  • altezza giusta del telaio, così il wc resta comodo una volta finito il pavimento;
  • scarico allineato e con pendenza verso la colonna;
  • alimentazione della cassetta collegata e provata prima di chiudere;
  • placca ispezionabile: da lì si raggiungono i meccanismi senza rompere nulla.

Il wc sospeso guadagna qualche centimetro visivo e rende il bagno più facile da pulire, per questo lo consiglio spesso anche nei bagni piccoli. Idee sulla disposizione nel post esempio di disposizione del bagno.

Domande frequenti

Il wc sospeso regge il peso?

Sì, se il telaio è montato e fissato come indicato dal produttore. Il peso lo porta il telaio, non la piastrella.

Se si rompe la cassetta bisogna rompere il muro?

No, di solito si interviene togliendo la placca di comando: i ricambi passano da lì.

Quanto costa rifare l'impianto con il multistrato?

Dipende dal numero di punti acqua e da quanto c'è da demolire. I costi sono sempre indicativi: per un preventivo preciso serve un sopralluogo.

La prova finale prima delle piastrelle

Con un wc sospeso l'errore non si può correggere dopo, perché cassetta e scarico finiscono dietro le piastrelle. Per questo, prima di dare il via al piastrellista, faccio sempre alcune verifiche. Metto in pressione tutte le linee in multistrato e controllo che il manometro resti fermo. Riempio la cassetta Pucci e verifico che il galleggiante chiuda bene e che non ci siano gocce al raccordo di alimentazione. Controllo con la livella che il telaio sia dritto e che le barre filettate che reggeranno il wc sporgano della misura giusta, tenendo conto dello spessore di intonaco e piastrelle. Infine scatto qualche foto delle tracce aperte, come quelle che vedete sopra: sono utili a chiunque dovrà forare quel muro in futuro.

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