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Manutenzione estintori, idranti e porte REI: guida

Oltre al lavoro da idraulico, mi occupo di manutenzione antincendio: estintori, impianti idranti, naspi e porte REI. Nei negozi, nelle officine, negli uffici e nei condomini del Vulture capita spesso di trovare presidi installati anni fa e poi dimenticati, con il cartellino scaduto o il registro mai compilato. In questo articolo spiego, in termini generali, cosa prevede la manutenzione, chi deve occuparsene e quali controlli servono, così da arrivare preparati a un sopralluogo o a una verifica. Perché la manutenzione antincendio non è un optional Un estintore scarico, un idrante con la manichetta secca e crepata o una porta tagliafuoco che non si richiude da sola sono presidi che, nel momento del bisogno, non funzionano. La legge chiede al datore di lavoro, o a chi ha la responsabilità dell'attività, di mantenere in efficienza le attrezzature e gli impianti antincendio. Nei condomini, per le parti comuni, il riferimento è l'amministratore. Il riferimento principale è il DM ...

Impianto in polipropilene da 20: bagno di servizio a Rapolla

Le foto di questo articolo le ho scattate a febbraio 2011 a Rapolla, in un bagno di servizio piccolo che ho rifatto da zero con tubo in polipropilene da 20. Si vedono le tracce aperte, i tubi verdi già saldati e gli attacchi pronti per i sanitari, prima che il muratore chiudesse tutto con il cemento.

Quando un cliente mi chiede un secondo bagno, quasi sempre lo spazio è poco: un sottoscala, una stanzetta vicino alla cucina, un angolo della tavernetta. Qui vi racconto come l'ho impostato e perché il polipropilene da 20 è una scelta sensata per un bagno così.

Il lavoro a Rapolla: cosa si vede nelle foto

Tubo in polipropilene da 20 a parete nel bagno di servizio, Rapolla febbraio 2011 Attacchi acqua calda e fredda in polipropilene per lavabo, Rapolla Tracciato dei tubi in polipropilene nel muro del bagno piccolo Raccordi saldati in polipropilene da 20 prima della chiusura delle tracce Impianto idrico in polipropilene completato nel bagno di servizio a Rapolla

Il bagno aveva lavabo, wc, bidet e un piatto doccia. L'acqua arrivava da una linea esistente nel corridoio, quindi il primo lavoro è stato capire da dove prendere calda e fredda senza allungare troppo i percorsi. Ho tenuto i tubi il più possibile corti e dritti, con poche curve: meno raccordi vuol dire meno punti dove, un domani, può nascere un problema.

  • linea fredda e calda in polipropilene da 20 lungo la parete attrezzata;
  • derivazioni saldate a T per ogni sanitario;
  • attacchi filettati alla quota giusta per lavabo, bidet e cassetta;
  • scarichi separati in PVC con la giusta pendenza verso la colonna.

Perché il 20 basta per un bagno di servizio

In un bagno con quattro sanitari, dove difficilmente si apre più di un rubinetto alla volta, il tubo da 20 porta tutta l'acqua che serve. Il 25 lo uso per le dorsali lunghe o quando da una sola linea devo servire bagno e cucina insieme. Mettere un diametro più grande del necessario in un bagno piccolo significa solo tracce più larghe e acqua calda che arriva più tardi al rubinetto.

Le quote degli attacchi

Prima di saldare anche un solo raccordo segno sul muro le quote con il cliente, avendo già scelto i sanitari. Un lavabo sospeso, un mobile con lavabo d'appoggio o un wc a terra hanno attacchi ad altezze diverse: sbagliare di pochi centimetri vuol dire rompere di nuovo le piastrelle. Per chi deve ancora decidere la disposizione, ho scritto anche come organizzare un bagno in pochi metri.

Come lavoro il polipropilene

Il polipropilene si salda a caldo: tubo e raccordo vengono scaldati insieme con la saldatrice a bussole e poi innestati, e diventano un pezzo unico. Per questo è un materiale che in una traccia murata dà tranquillità, perché non ci sono guarnizioni né filetti nascosti nel muro. Se volete vedere un altro bagno fatto con lo stesso tubo, c'è l'articolo sul tubo in polipropilene verde a saldare.

La prova di tenuta prima di chiudere

Finite le saldature, tappo tutte le uscite e metto l'impianto in pressione con la pompa di collaudo, lasciandolo sotto controllo per un po' di tempo. Se il manometro non scende, si può chiudere. È il passaggio che non salto mai: una perdita scoperta con la traccia aperta costa pochi minuti, scoperta dopo le piastrelle costa un bagno.

Domande frequenti

Si può fare un bagno di servizio in un sottoscala?

Spesso sì. Il problema non è l'acqua ma lo scarico: bisogna verificare dove passa la colonna e se c'è la pendenza. Lo guardo sempre durante il sopralluogo.

Quanto costa un impianto così?

Dipende da quanti sanitari, dalla distanza dalla linea esistente e dallo stato delle murature. Preferisco vedere il posto e fare un preventivo preciso piuttosto che dare numeri a caso.

Il polipropilene dura nel tempo?

Se le saldature sono fatte bene e il tubo non è esposto al sole, sì. I problemi che vedo di solito nascono da saldature fatte di fretta, non dal materiale.

Se avete una perdita in un impianto vecchio, prima di tutto leggete cosa fare in caso di perdita d'acqua in casa.

Contatti

Lavoro a Rapolla, Melfi, Barile, Rionero, Venosa, Lavello, Potenza e nei paesi vicini. Per un sopralluogo o un preventivo scrivimi a idraulicodirapolla@gmail.com.

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Lavoro a Rapolla, Melfi, Barile e nel Vulture. Raccontami il tuo problema: ti rispondo via email.

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