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Manutenzione estintori, idranti e porte REI: guida

Oltre al lavoro da idraulico, mi occupo di manutenzione antincendio: estintori, impianti idranti, naspi e porte REI. Nei negozi, nelle officine, negli uffici e nei condomini del Vulture capita spesso di trovare presidi installati anni fa e poi dimenticati, con il cartellino scaduto o il registro mai compilato. In questo articolo spiego, in termini generali, cosa prevede la manutenzione, chi deve occuparsene e quali controlli servono, così da arrivare preparati a un sopralluogo o a una verifica. Perché la manutenzione antincendio non è un optional Un estintore scarico, un idrante con la manichetta secca e crepata o una porta tagliafuoco che non si richiude da sola sono presidi che, nel momento del bisogno, non funzionano. La legge chiede al datore di lavoro, o a chi ha la responsabilità dell'attività, di mantenere in efficienza le attrezzature e gli impianti antincendio. Nei condomini, per le parti comuni, il riferimento è l'amministratore. Il riferimento principale è il DM ...

Saldatura tubo polipropilene PP-R passo passo: Rapolla

Le foto di questo articolo mostrano un impianto idrico nuovo che ho fatto a Rapolla a luglio 2010, tutto in tubo di polipropilene saldato. Si vedono curve, raccordi a T e attacchi: ogni giunzione è una saldatura. Visto che molti mi chiedono come si fa, qui spiego la saldatura del tubo in polipropilene passo passo, come la faccio in cantiere.

Il lavoro a Rapolla, luglio 2010

Impianto idrico nuovo con tubo in polipropilene saldato, Rapolla luglio 2010 Tubi PP-R saldati nella traccia a muro, Rapolla Raccordi a T e curve in polipropilene saldati a caldo Attacchi in polipropilene per i sanitari del bagno a Rapolla Distribuzione acqua calda e fredda in PP-R completata a Rapolla

Si trattava di un bagno nuovo con la distribuzione tradizionale: acqua fredda e calda che corrono nelle tracce e si diramano verso i sanitari. Con il polipropilene ogni cambio di direzione è un raccordo saldato, quindi la qualità dell'impianto dipende quasi tutta dalla qualità delle saldature.

L'attrezzatura che serve

  • saldatrice (polifusore) con le bussole del diametro giusto, per esempio 20 e 25;
  • cesoia per tubi plastici, per un taglio netto;
  • metro e pennarello per segnare la profondità di innesto;
  • uno straccio pulito per togliere polvere e sporco.

La saldatura passo passo

1. Accendere e aspettare la temperatura

La saldatrice deve arrivare alla temperatura di lavoro indicata dal produttore del tubo (per il PP-R di solito intorno ai 260 °C). Saldare con la macchina ancora fredda è il modo più sicuro per fare giunzioni deboli.

2. Tagliare a squadra

Taglio il tubo dritto con la cesoia. Un taglio storto fa entrare il tubo di sbieco nel raccordo.

3. Segnare la profondità

Con il pennarello segno sul tubo quanto deve entrare nel raccordo. Così non spingo troppo e non resto corto.

4. Scaldare tubo e raccordo insieme

Infilo contemporaneamente il tubo nella bussola femmina e il raccordo su quella maschio, senza girarli. Il tempo di riscaldamento dipende dal diametro: il produttore lo indica in tabella e va rispettato.

5. Innestare e allineare

Tolgo i due pezzi e li unisco subito, con una spinta dritta fino al segno. Ho pochi secondi per sistemare l'allineamento, poi non si tocca più.

6. Lasciar raffreddare

La giunzione deve restare ferma finché si raffredda. Solo dopo si può continuare a montare il resto e, alla fine, fare la prova di pressione.

Consigli che valgono in ogni cantiere

  • prima si prova a banco: se ho un raccordo complicato, preparo il pezzo fuori dalla traccia e poi lo monto;
  • una saldatura alla volta: meglio non avere fretta di fare tre giunzioni insieme;
  • bussole pulite: i residui di plastica sul teflon rovinano la saldatura successiva, quindi le pulisco spesso;
  • freddo e vento: d'inverno, in un cantiere aperto, il tubo si raffredda prima e bisogna essere più rapidi nell'innesto.

Come si riconosce una buona saldatura

Fuori si vede un piccolo cordolo regolare tutto intorno al raccordo. Se il cordolo manca in un punto, il tubo non è entrato bene; se è troppo grosso, probabilmente anche dentro si è ristretto il passaggio. Gli sbagli più frequenti li ho raccolti in un articolo sugli errori comuni negli impianti in polipropilene.

Un altro esempio di bagno fatto con lo stesso sistema è quello con il tubo in polipropilene verde a saldare.

Domande frequenti

Posso saldare il polipropilene da solo?

La tecnica si impara, ma un impianto che finisce nel muro richiede esperienza e la prova di tenuta. Per piccoli lavori a vista si può provare, per un bagno intero meglio affidarsi a un idraulico.

Si può saldare con il tubo bagnato?

No: acqua e umidità dentro il tubo rovinano la saldatura. Il tubo va svuotato e asciugato, anche quando si lavora su un impianto esistente da modificare.

Contatti

Lavoro a Rapolla, Melfi, Barile, Rionero, Venosa, Lavello, Potenza e nei paesi vicini. Per un sopralluogo o un preventivo scrivimi a idraulicodirapolla@gmail.com.

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