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Saldatura tubo polipropilene PP-R passo passo: Rapolla
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Le foto di questo articolo mostrano un impianto idrico nuovo che ho fatto a Rapolla a luglio 2010, tutto in tubo di polipropilene saldato. Si vedono curve, raccordi a T e attacchi: ogni giunzione è una saldatura. Visto che molti mi chiedono come si fa, qui spiego la saldatura del tubo in polipropilene passo passo, come la faccio in cantiere.
Il lavoro a Rapolla, luglio 2010
Si trattava di un bagno nuovo con la distribuzione tradizionale: acqua fredda e calda che corrono nelle tracce e si diramano verso i sanitari. Con il polipropilene ogni cambio di direzione è un raccordo saldato, quindi la qualità dell'impianto dipende quasi tutta dalla qualità delle saldature.
L'attrezzatura che serve
- saldatrice (polifusore) con le bussole del diametro giusto, per esempio 20 e 25;
- cesoia per tubi plastici, per un taglio netto;
- metro e pennarello per segnare la profondità di innesto;
- uno straccio pulito per togliere polvere e sporco.
La saldatura passo passo
1. Accendere e aspettare la temperatura
La saldatrice deve arrivare alla temperatura di lavoro indicata dal produttore del tubo (per il PP-R di solito intorno ai 260 °C). Saldare con la macchina ancora fredda è il modo più sicuro per fare giunzioni deboli.
2. Tagliare a squadra
Taglio il tubo dritto con la cesoia. Un taglio storto fa entrare il tubo di sbieco nel raccordo.
3. Segnare la profondità
Con il pennarello segno sul tubo quanto deve entrare nel raccordo. Così non spingo troppo e non resto corto.
4. Scaldare tubo e raccordo insieme
Infilo contemporaneamente il tubo nella bussola femmina e il raccordo su quella maschio, senza girarli. Il tempo di riscaldamento dipende dal diametro: il produttore lo indica in tabella e va rispettato.
5. Innestare e allineare
Tolgo i due pezzi e li unisco subito, con una spinta dritta fino al segno. Ho pochi secondi per sistemare l'allineamento, poi non si tocca più.
6. Lasciar raffreddare
La giunzione deve restare ferma finché si raffredda. Solo dopo si può continuare a montare il resto e, alla fine, fare la prova di pressione.
Consigli che valgono in ogni cantiere
- prima si prova a banco: se ho un raccordo complicato, preparo il pezzo fuori dalla traccia e poi lo monto;
- una saldatura alla volta: meglio non avere fretta di fare tre giunzioni insieme;
- bussole pulite: i residui di plastica sul teflon rovinano la saldatura successiva, quindi le pulisco spesso;
- freddo e vento: d'inverno, in un cantiere aperto, il tubo si raffredda prima e bisogna essere più rapidi nell'innesto.
Come si riconosce una buona saldatura
Fuori si vede un piccolo cordolo regolare tutto intorno al raccordo. Se il cordolo manca in un punto, il tubo non è entrato bene; se è troppo grosso, probabilmente anche dentro si è ristretto il passaggio. Gli sbagli più frequenti li ho raccolti in un articolo sugli errori comuni negli impianti in polipropilene.
Un altro esempio di bagno fatto con lo stesso sistema è quello con il tubo in polipropilene verde a saldare.
Domande frequenti
Posso saldare il polipropilene da solo?
La tecnica si impara, ma un impianto che finisce nel muro richiede esperienza e la prova di tenuta. Per piccoli lavori a vista si può provare, per un bagno intero meglio affidarsi a un idraulico.
Si può saldare con il tubo bagnato?
No: acqua e umidità dentro il tubo rovinano la saldatura. Il tubo va svuotato e asciugato, anche quando si lavora su un impianto esistente da modificare.
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